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SytApp, convention di formazione e studio dei nuovi mercati fisici e digitali con gli agenti della rete vendita aziendale, manager e docenti universitari

La presentazione a Roma della applicazione SytApp – scaricabile sugli store digitali iOS e GooglePlay – è stata anche l’occasione per un convegno di formazione e studio nell’Aula Giovanni Paolo II della Pontificia Università della Santa Croce. Un meeting dedicato a donne ed uomini della rete vendita della azienda napoletana SytApp che si candida a rivoluzionare il modo di fare acquisti nei prossimi anni. Ad officiare la nascita nella Capitale di SytApp c’erano gli agenti della rete vendita arrivati da tutte le regioni d’Italia che hanno partecipato all’incontro dal titolo “Innovazione e Tradizione: dall’online all’offline”. Al banco dei relatori il giornalista Antonio Corbo, il presidente di NoiConsumatori Angelo Pisani, il docente universitario Angelo Paletta, l’amministratore delegato del Gruppo Triboo Riccardo Maria Monti e il socio fondatore di SytApp Roberto Galloro. 

Roberto Galloro. Economista e ideatore di SytApp

“In un mondo globalizzato dove tutti corrono e tutto scorre alla velocità della luce – ha spiegato Galloro – la nostra piattaforma tecnologica vuole intercettare non solo un affare, un business, ma anche svolgere una funzione sociale. SytApp intende ri-umanizzare i rapporti commerciali, riportare i consumatori nei negozi sempre più deserti e ri-attivare una economia circolare di comunità che possa far resuscitare settori merceologici uccisi o moribondi dopo anni di commercio compulsivo on line indotto da pratiche commerciali asfissianti, da inviti al consumo da parte di internet company straniere che sono state capaci di vendere prodotti d’ogni genere, anche inutili e superflui, a prezzi non sempre giusti, quasi mai concorrenziali, che arrivano da altre parti del mondo. Tutto questo è stato possibile sfruttando una componente psicologica. Far credere –  ha spiegato Galloro – che si poteva comprare quel che si voleva anche standosene seduto sul divano di casa. E invece quel modo di acquistare ha arricchito solo i padroni di queste internet company che hanno distrutto piccole e medie imprese italiane e devastato interi comparti economici”. 

Galloro ha spiegato il funzionamento dell’app SytApp: come si scarica sullo smartphone; quali sono le potenzialità; come questa app riesce a far incontrare prima sul web e poi fisicamente negozianti e consumatori finali. “E sopratutto mi piace sottolineare che a differenza delle internet company su SytApp i consumatori possono fare acquisti in piena sicurezza, senza alcun costo aggiunto nascosto, senza alcuna provvigione da pagare, e scegliendo prodotti o servizi che si possono vedere, toccare con mano o verificarne la bontà, recandosi nel negozio più vicino al luogo in cui si trova per ritirare il prodotto che cercava con SytApp grazie ad un servizio di geolocalizzazione. Gli unici a pagare una cifra risibile ogni anno – conclude Galloro – sono i merchant che al prezzo di un paio di caffè al giorno possono entrare sul web attraverso SytApp, finire su una enorme comunità digitale commerciale che stiamo costruendo. I loro negozi, le loro vetrine, le loro offerte, le loro promozioni commerciali saranno sempre visibili”. 

Per il professor Angelo Paletta, docente di management alla Pontificia università della Santa Croce, SytApp è quello che mancava e che potrebbe aiutare l’economia sana del Belpaese a tornare a marciare.

Angelo Paletta. Docente di Management alla Pontificia Università della Santa Croce

“Perché il commercio on line che promuove SytApp è quello che serve alla nostra economia fatta di piccole e medie imprese che hanno necessità di produrre e vendere. Allora, se la tecnologia – ragiona Paletta – serve a incentivare produzioni locali vendute on line attraverso la piattaforma, ben venga questa innovazione che ci riporta alla tradizione di Paese manifatturiero. E poi – ha spiegato il professor Paletta agli agenti che lo ascoltavano – c’è un ritorno al negozio di prossimità. Anche i mega-mercati si riallineano alla tradizione della bottega, si strutturano in tanti negozi, ognuno con la sua specificità, quand’anche in un contesto in cui un consumatore può trovare davvero tutto quello che cerca. Così questi enormi complessi commerciali che scontano una grave crisi indotta dal commercio on line si riposizionano in modo da poter restare sul mercato. Ecco perché ritengo che SytApp – conclude – sia una grande idea che può proiettarci nel futuro grazie alla innovativa tecnologia che usa ma che restituisce al rapporto leale tra consumatore e negoziante quel ruolo che si stava smarrendo con il solo commercio on line”. 

Riccardo Maria Monti. Amministratore delegato del gruppo Triboo

Alla convention di SytApp c’era anche Riccardo Maria Monti, il nuovo amministratore delegato di Triboo, una spa quotata in Borsa, attivissima nel campo del digital transformation factory, attiva da anni nei settori e-Commerce, Media e Digital Advertising. Monti si è detto orgoglioso di vedere la nascita e il successo di una azienda napoletana, del Sud. Per me – ha proseguito Monti –  SytApp, che ho analizzato, ha tutti i prerequisiti per vincere la sua sfida in un contesto molto competitivo. Sono certo che SytApp avvicinerà, come si è  prefissa, canale fisico con il resto. Per me SytApp è una soluzione intelligente ed ha mille potenzialità da esplorare. Certo, per farla conoscere occorre cavalcare le comunità digitali. E questo lo si può fare bene investendo risorse importanti su Google e Facebbok, sul digitale, nelle comunità giuste. Sono certo che andrà bene. Come amministratore delegato di Triboo – ha concluso Monti – posso dare una mano e sarò felice di farlo perché è una start up del Sud e perché io ho sempre avuto grande considerazione per gli imprenditori che hanno il coraggio di investire su idee”.

Antonio Corbo. Giornalista

Per il giornalista Antonio Corbo tutto quello che facilita il rapporto tra produttori e consumatori, abbrevia la filiera e rende più convenienti gli acquisti è opera meritoria e va incoraggiata. “Devo dire che mi piace la filosofia di SytApp, non solo la ricerca giusta del profitto ma soprattutto la voglia di mettere in relazione produzione e consumi di comunità, di prossimità, in una epoca in cui ognuno può fare acquisti senza sapere da dove arrivano i prodotti, di cosa sono fatti, se funzionano. E poi devo dire che gli accordi, le convenzioni tra Syt App e l’organizzazione di categoria che tutela centinaia di migliaia di piccole e medie imprese sono un buon viatico per il successo della iniziativa”.

Angelo Pisani. Avvocato e presidente di NoiConsumatori

L’avvocato Angelo Pisani di NoiConsumatori ha invece sottolineato come l’idea di business di SytApp fosse condivisibile perchè “è gratis completamente e sempre per i consumatori, ma contestualmente associarsi è garanzia del rispetto di parametri di qualità dei prodotti e dei servizi e convenienza che spero facciano la fortuna certamente dei consumatori ma anche della maggioranza di aziende e professionisti seri che con SytApp venderanno i loro prodotti o erogheranno i loro servizi”

 

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